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TATA Safari Story di Pietro
Orsanigo La Tata Safari nasce nel 1998 grazie alla stretta collaborazione tra TataMotors e l'inglese International Automotive Design (IAD). Nel 1999 approda sul mercato italiano, ma non è il primo paese europeo in cui Tata vende i propri prodotti, altri veicoli del marchio indiano sono già in vendita in Spagna. Nell ' evoluzione della Tata Safari, a partire dal 1999, possiamo riconoscere 3 differenti serie: la prima ('99-'00), la seconda ('01-metà '03) e l'ultima ovvero la nuova EX2 (da luglio '03). A parte alcuni dettagli, la prima serie rispetto alla seconda ha il singolo fascione laterale, i lavafari, la vecchia calandra (è la griglia tra i fari) e il secondo climatizzatore per gli strapuntini. In realtà si può suddividere le Safari della seconda serie in due sottogruppi: la seconda serie "A" e la seconda serie "B", in quanto quella che ho definito come seconda serie "A" ha sì il fascione laterale doppio ma ha ancora la vecchia calandra e alcune hanno anche i lavafari. Queste sono le differenze che si notano subito, ma ci sono altre più sottili che ora andrò a precisare meglio.
Il volante: nella prima serie esso è dotato di due pulsanti per
il clacson posizionati in modo tale da essere azionati facilmente con
i pollici, il volante è rifinito piuttosto grezzamente e compare il vecchio
logo a T stilizzata; nella seconda serie scompaiono pulsanti del clacson
e vecchio logo, il volante realizzato in plastica di migliore qualità
e compare, come optional dal costo di 618€, l'airbag; nella EX2 il volante
è realizzato con cura, migliora ancora la qualità delle plastiche, come
in tutta la vettura, migliora anche l'impugnatura del volante stesso.Il
nuovo volante ha anche un nuovo design.
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La leva del cambio: nella prima serie il pomello ha forma allungata e corpo in plastica con struttura
"a fisarmonica" (non saprei in che altro modo definirla...), la retromarcia
è in alto a sinistra e necessita di una certa pratica per essrere inserita;
nella seconda serie il corpo della
leva è lo stesso, cambia il pomello che diventa cilindrico e la posizione
della retro, che ora è in basso a destra; nella EX2 cambia il corpo che
ora è morbido e il pomello, che è più curato e con inserti satinati.
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Il cruscotto: -nella prima e seconda serie esso è
interamente nero (fig. "cruscotto prima-seconda serie"); nella EX2 compare
la "zona rossa" nel contagiri e vi sono anche dei bordi satinati a cornice
di tachimetro e contagiri (fig "cruscotto EX2").
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La plancia: nella prima
e seconda serie, se escludiamo i
kit estetici "radica" e "alluminio" che sono trattati nella sezione dedicata
agli accessori in questo sito, essa è di colore nero e presenta, nei modelli
equipaggiati, anche del comando per azionare il clima posteriore; si notino
il design dei vecchi pulsanti dei comandi; nella EX2 scompare definitivamente
il comando del secondo clima, la plancia è interamente di colore metallico
e tra i pulsanti, ora con un design più moderno,
compare il comando degli hazard prima posto sul piantone dello sterzo.
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I
sedili posteriori: nelle prime due serie essi sono lisci e poco compatti
, il tessuto che li ricopre è piuttosto grezzo; nella EX2 essi sono ben
sagomati, compatti, il tessuto di serie è d buona qualità e ora sono dotati
di bracciolo con portaoggetti e portabibite.
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La
ruota di scorta: nella prima serie la Casa dotava le safari di un copriruota
rigido (fig. "ruota di scorta prima serie") mentre nella seconda serie
a volte il concessionario proponeva un copriruota morbido in pvc; nella
EX2 la ruota di scorta è nuda (fig. "ruota di scorta EX2").
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Il
clima posteriore: era disponibile solo per le safari della prima serie
ed era posto accanto allo strapuntino destro; scompare a partire dalla
seconda serie.
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Il
design dei pannelli porta: nelle prima e seconda serie esso è piuttosto
sobrio; nella EX2 è di gusto decisamente più moderno e con inserti satinati.
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Il
meccanismo di regolazione delle cinture anteriori: nella prima serie esso
è costituito da un perno che si deve sollevare e contemporaneamente alzare
o abbassare; nella seconda serie e nella EX2 il perno viene sostituito
da un bottone rosso che è azionabile con minor sforzo.
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Calandra:
nella prima serie e nella seconda serie A essa è composta da più elementi
paralleli che rientrano rispetto al bordo della calandra stessa; nella
seconda serie B e nella EX2 la calandra è costituita da tre soli elementi
paralleli che si trovano sullo stesso piano del bordo della calandra stessa.
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I
fascioni: nella prima serie c'è un solo fascione laterale; nelle seconde
serie i fascioni laterali sono due, di qualità migliore e anche assemblati
con più cura; nella EX2 i fascioni, come tutti gli altri elementi esterni
in plastica, sono in tinta ma solo per il colore grigio metallizzato essi
sono lucidi.
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Logo:
nella prima serie esso è una grossa T stilizzata; mentre a partire dalla
seconda serie la T è più arrotondata e simula due strade che divergono.
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